Coda troppo lunga alla Posta

01/06/2011

code in Posta

Leggiamo su L’arena di oggi 1/6/2011

Anche noi avevamo gia` indicato qualche servizio …
http://ilnostropaese.wordpress.com/2008/12/13/poste-tutti-in-piedi/

Intervengono i carabinieri

I tempi di attesa all’ufficio postale diventano troppo lungi e un utente chiama i carabinieri, fra gli applausi degli altri clienti in attesa. È successo alle poste di via Foscolo di San Giovanni Lupatoto.
«Da quando sono arrivata in posta erano trascorsi un’ora e cinquanta minuti», riferisce la signora Clara Finetto, che ha chiesto l’intervento dell’Arma: «Fuori dalla porta dell’ufficio eravamo in oltre trenta persone in attesa. Ci facevano entrare uno alla volta perché l’operatività era assicurata da uno soltanto dei sei sportelli che abitualmente effettuano le operazioni. Il motivo? I computer erano bloccati per aggiornamento del software».

link all’articolo completo


Nasce il Parco di Pontoncello

11/11/2010

Panchina artigianale vicino al Parco sull'Adige

Leggiamo su L’Arena del 11/11/2010

Diventa realtà il «polmone verde» di 426mila mq
Si tratta della prima area protetta d’interesse locale intercomunale creata nel Veronese dopo il Parco regionale della Lessinia

Dopo due anni di travagliate carte, vede la luce ufficialmente il Parco di Pontoncello, 426mila metri quadrati dei quali poco più della metà (215mila) nel Comune di S. Martino Buon Albergo e i rimante equamente divisi fra S. Giovanni Lupatoto (103mila) e Zevio (107mila). I tre sindaci, uniti dalla battaglia contro Ca’ del Bue, si sono presentati uniti anche a favore di un progetto ambientale.
Si tratta della prima area protetta d’interesse locale intercomunale creata nel Veronese dopo il Parco regionale della Lessinia. In biblioteca comunale a San Martino, Comune capofila, Valerio Avesani, Fabrizio Zerman, Paolo Lorenzoni e l’assessore sanmartinese all’ecologia Mauro Gaspari, hanno presentato il piano per la realizzazione del Parco di Pontoncello oggi finanziato grazie a un intervento regionale che ha permesso di disegnare il piano ambientale, incluse le strategie di gestione del patrimonio naturale e culturale dell’area verde.
Come ogni neonato è venuto alla luce con la sua identità grazie a un logo che richiama la presenza di un’orchidea spontanea (Epipactis Bugacensis Robatsch), primo e finora unico ritrovamento del genere in Italia e una banda azzurra che rimanda al corso dell’Adige, elemento che con la sua ansa ha permesso la salvaguardia di questa caratteristica naturalistica.
«È un investimento importante in ambiente e natura», ha commentato Lorenzoni, «e dobbiamo un grazie alla Regione che pur in tempi difficili non ci ha negato l’aiuto. La sinergia messa in campo da tre amministrazioni ha dato buoni frutti e crediamo che il parco abbia una storia millenaria che merita di essere valorizzata», ha aggiunto, ricordando che proprio su quest’aria è stata rinvenuta la tomba del «Principe celtico» considerata la più importante d’Europa per il periodo. «Non sarà il solito parco tracciato solo sulla carta», ha premesso Zerman, «perché esiste già il collegamento ciclabile fra San Giovanni e Verona e ci impegniamo perché si realizzi quello fra San Martino e Verona. Il collegamento fra le due sponde, con un ponte o un traghetto sarà l’ossatura di un itinerario che potrebbe avere enorme sviluppo turistico e ambientale».
«L’ansa dell’Adige è conosciuta e in parte già frequentata dai nostri concittadini», ha precisato Avesani, «nostro compito è completare con infrastrutture, come ciclabile e aree sosta per pic-nic, che permettano il pieno godimento dell’area. Pensiamo al Pontoncello come riferimento per tutti i temi ambientali, luogo per promuovere iniziative di sensibilizzazione sull’ambiente nei tre Comuni aderenti e presto speriamo anche di coinvolgere Verona», ha aggiunto, specificando che tutto questo avverrà nell’area pre-parco appositamente disegnata e individuata per la costruzione del centro di ricezione.
Soddisfazione per il risultato è stata espressa anche dall’assessore Gaspari, che ha citato l’associazione Freedom che già opera nell’area facendo manutenzione, «perché un parco non nasce dal nulla ma è il risultato di un lungo percorso di sensibilizzazione e di cura che dura per anni», ha riconosciuto.
Ci sarà un comitato di gestione e, come ha sottolineato Antonietta Cucci, dirigente del settore programmazione e pianificazione del Comune sanmartinese, gli 800mila euro stanziati dalla Regione coprono per l’80 per cento la spesa di intervento per la piantumazione e la ciclabile dall’ansa al paese, ma ci sono altri finanziamenti a cui attingere se, come nei progetti, si riuscirà a costruire un percorso ad anello sulle due sponde che coinvolga il Comune di Verona.


Si apre una voragine di quattro metri

23/08/2010

Leggiamo su L’Arena del 23/8/2010

Prima del tunnel sulla corsia nord per Verona un tratto della strada 434 è ceduto a causa delle piogge intense dei giorni scorsi, che avevano anche provocato l’allagamento in galleria. Tre giornate di lavori per riaprire la superstrada.


Pista per pattinatori bocciata

03/08/2010

Leggiamo su L’Arena di oggi 3/8/2010

Pista per pattinatori bocciata. L’assessore allo sport Gianpaolo Aloisi ha introdotto l’argomento durante l’ultimo consiglio comunale. «La piastra per il pattinaggio», ha ricordato, «sta sorgendo nell’area retrostante alla scuola media. Intanto facciamo il campo di allenamento, poi realizzeremo le tribune e costruiremo una copertura. Questa è la risposta che l’amministrazione intende dare ai pattinatori e alla società che li raccoglie». L’assessore ha anche precisato che l’impianto sarà indipendente e recintato, pur se accessibile dalla scuola. Avrà uno spogliatoio e servizi igienici. Per l’impianto di illuminazione si provvederà successivamente come per la copertura, ma l’impianto elettrico, per consentire la musica per l’attività di pattinaggio, è previsto, così come quello idraulico.
Aloisi ha sottolineato che l’area sottratta alla scuola consente di rispettare gli standard anche in caso di ampliamento. Ha precisato che l’ intervento si è reso necessario perché i pattinatori non potranno più sfruttare la sede di allenamento della parrocchia del Buon Pastore. La soluzione individuata, tuttavia, non ha soddisfatto le minoranze consiliare. Aldo Marcolongo, del Pd, ha detto: «La realizzazione di una piastra non coperta obbligherà i pattinatori a continuare le trasferte fuori paese. Gli spogliatoi messi a disposizione sono quelli della scuola e l’illuminazione non è prevista. È una soluzione carente, che funzionerà solo tre o quattro mesi l’anno. La risposta ai pattinatori doveva essere il nuovo palazzetto dello sport, che l’amministrazione comunale aveva localizzato e finanziato in viale Olimpia ma che ora vuole realizzare in via Monte Ortigara. L’impressione è che si vada a tentoni».


Bus 21, più corse e capolinea a Pozzo

28/07/2010

Leggiamo su L’Arena di oggi 28/7/2010

Da settembre, con l’inizio delle scuole, i collegamenti fra San Giovanni Lupatoto e Verona saranno assicurati durante tutte le principali ore della giornata dall’autobus della linea 21 dell’ex Amt.
L’amministrazione comunale infatti, a decorrere dal 13 settembre, amplierà ulteriormente il servizio di trasporto pubblico all’interno di San Giovanni Lupatoto grazie al prolungamento, stavolta per l’intero arco della giornata, della linea urbana 21 da Palazzina a Pozzo (e ritorno).
Il nuovo orario, che è in fase di definizione, sarà reso noto dopo l’estate. E’ però certo che la linea 21 funzionerà dal mattino alle nove di sera, senza interruzioni di orario.
«Una volta raccolte le osservazioni della popolazione, grazie alla collaborazione con l’Azienda trasporti Verona e con l’assessore provinciale alla Mobilità Gualtiero Mazzi, abbiamo rivisto gli orari delle corse sia della linea 21 sia della linea tradizionale. Saranno intensificate le corse della linea 21 che fino ad oggi si interrompevano alle 14, rendendo in particolare difficoltosi gli spostamenti dei lavoratori. Verrà assicurata ai cittadini una copertura maggiore», spiegano il sindaco Fabrizio Zerman e l’assessore comunale ai servizi pubblici Luisa Meroni.
«Un periodo di rodaggio, per verificare la funzionalità del servizio, era comunque necessario. L’amministrazione comunale, monitorati e valutati i dati, ha prontamente messo a punto un nuovo piano locale dei trasporti», precisano.
Secondo quanto spiega l’assessore Meroni si è provveduto a una razionalizzazione delle esistenti.
«La soluzione individuata passa attraverso la riduzione di alcune corse ex Apt negli orari di punta, come quelli di mezza mattina, che saranno sostituite e integrate con quelle per Zevio», dice l’assessore Meroni, «grazie a questo intervento sarà possibile avere le corse dell’Amt fino alla sera».

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