Pista per pattinatori bocciata

03/08/2010

Leggiamo su L’Arena di oggi 3/8/2010

Pista per pattinatori bocciata. L’assessore allo sport Gianpaolo Aloisi ha introdotto l’argomento durante l’ultimo consiglio comunale. «La piastra per il pattinaggio», ha ricordato, «sta sorgendo nell’area retrostante alla scuola media. Intanto facciamo il campo di allenamento, poi realizzeremo le tribune e costruiremo una copertura. Questa è la risposta che l’amministrazione intende dare ai pattinatori e alla società che li raccoglie». L’assessore ha anche precisato che l’impianto sarà indipendente e recintato, pur se accessibile dalla scuola. Avrà uno spogliatoio e servizi igienici. Per l’impianto di illuminazione si provvederà successivamente come per la copertura, ma l’impianto elettrico, per consentire la musica per l’attività di pattinaggio, è previsto, così come quello idraulico.
Aloisi ha sottolineato che l’area sottratta alla scuola consente di rispettare gli standard anche in caso di ampliamento. Ha precisato che l’ intervento si è reso necessario perché i pattinatori non potranno più sfruttare la sede di allenamento della parrocchia del Buon Pastore. La soluzione individuata, tuttavia, non ha soddisfatto le minoranze consiliare. Aldo Marcolongo, del Pd, ha detto: «La realizzazione di una piastra non coperta obbligherà i pattinatori a continuare le trasferte fuori paese. Gli spogliatoi messi a disposizione sono quelli della scuola e l’illuminazione non è prevista. È una soluzione carente, che funzionerà solo tre o quattro mesi l’anno. La risposta ai pattinatori doveva essere il nuovo palazzetto dello sport, che l’amministrazione comunale aveva localizzato e finanziato in viale Olimpia ma che ora vuole realizzare in via Monte Ortigara. L’impressione è che si vada a tentoni».


Lupatotini al giro

27/05/2010
lupatotini al giro

lupatotini al giro

Il 22 maggio 2010 un nutrito gruppo di ciclisti lupatotini sono andati sul Monte Grappa per assistere al passaggio del ciclisti del Giro d’Italia. La tappa era Ferrara – Asolo. Complimenti per l’iniziativa guidata dalla Societa` Ciclistica Lupatotina !


A quando il palazzetto ?

08/02/2009

Pattinatrici ai campionati regionali

Riceviamo e pubblichiamo.

Gli Amministratori continuano a farci promesse, ma del palazzetto (o di una palestra) per pattinare non si sente più parlare. Veniamo “sballottati” da una parte all’altra, con tutte le difficoltà del caso !  Eppure abbiamo dato prova di continuità e di dedizione. Ormai da molti anni esistiamo, ci battiamo e teniamo alto il nome del nostro paese: in questi giorni siamo stati a Caorle per i campionati regionali. Dove andiamo troviamo strutture all’altezza, che tutti i grossi paesi riescono a costruire e a mantenere. Perchè nel nostro paese no ? Non si va dicendo che lo sport è importante per i giovani ?

Le ragioni del gruppo del nostro paese ci sembrano molto valide !


chi deve gestire il campo da calcio ?

10/12/2008

campo Pasetto

Problemi sull’assegnazione della gestione del campo da calcio del nostro paese

Si legge su L’Arena di oggi (10 Dicembre 2008)

“…. le due società di calcio lupatotine avevano entrambe partecipato al bando pubblico per l’affidamento del campo di calcio intitolato a Nicola Pasetto che si trova in zona industriale e che fino al periodo estivo era stato gestito dall’Ac Pozzo. Il San Giovanni Lupatoto si era aggiudicato la gara, mentre l’Ac Pozzo era stato escluso dal bando pubblico per la mancanza di un documento di ammissione – una carta di identità – relativo alla domanda di partecipazione alla gara d’appalto stessa. La gestione degli impianti sportivi Nicola Pasetto era stata perciò assegnata al San Giovanni Lupatoto …”

“L’incombere della grana era emerso a fine agosto, subito dopo l’assegnazione del campo (da sempre gestito dal Pozzo) al San Giovanni. In previsione dei malumori e delle tensioni, ai primi di settembre il sindaco Zerman aveva convocato i presidenti delle sue società per arrivare a un accordo di collaborazione nella gestione degli spazi sportivi. L’incontro si era chiuso con la famosa «stretta di mano» tra i due presidenti davanti al primo cittadino che doveva sancire una pacifica compresenza sul campo Pasetto. Già da subito si erano però manifestati problemi di convivenza e incomprensioni con scambi di lettere tra società e missive inviate al Comune. Il malcontento era esploso ai primi di ottobre e si era platealmente manifestato con la «marcia dei minicalciatori» sul palazzo municipale il 23 ottobre. In quella occasione il sindaco aveva di nuovo incontrato i presidenti Faedo e Valentini annunciando che esisteva una ferma volontà congiunta di arrivare a un accordo. In 40 giorni però la situazione non si è sbloccata.”


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