Il «bater marso» torna e scaccia l’inverno

Batar Marzo 2009

Batar Marzo 2009

leggiamo su L’Arena del 25/2/2010

Domenica torna in paese la tradizionale festa del «bater marso». Dopo il fine settimana di carnevale, si presenta quindi per i ragazzi lupatotini un altro appuntamento in piazza. «Bater marso» è infatti una tradizione che viene riproposta da tempo immemorabile a San Giovanni Lupatoto e che vede scendere in piazza i ragazzi nella sera dell’ultimo giorno di febbraio.
I giovani corrono a piedi per le vie trascinando lunghe file di barattoli uniti da filo di ferro e percuotendoli con bastoni. Il fracasso prodotto dalla percussione, secondo la credenza popolare che risale alla notte dei tempi, scaccia la stagione fredda e annuncia l’arrivo della primavera.
Lo scomparso studioso di tradizioni popolari Dino Coltro ricordava che in altre parti del territorio l’arrivo della primavera e la cacciata dell’inverno veniva celebrata con grida e schiamazzi nelle vie. Anche se non ci sono però notizie di bandoti percossi per fare rumore come accade a San Giovanni Lupatoto, il principio ispiratore è probabilmente lo stesso. Roberto Facci, presidente del Comitato Radici, organismo lupatotino che raggruppa ricercatori e appassionati di storia tradizioni locali, segnala che la tradizione di festeggiare con rumori la fine dell’inverno e l’inizio della bella stagione risale a tempi immemorabili: «Già nel periodo etrusco ci sono notizia di questa usanza».
La Pro loco ha da una quindicina di anni rivitalizzato l’appuntamento raccogliendo una notevole partecipazione popolare che si attesta di solito intorno ai trecento ragazzi, molti dei quali accompagnati dai genitori, che non perdono occasione per partecipare a questo rito. L’iniziativa gode anche quest’anno del sostegno dell’amministrazione comunale, assicurata dall’assessorato alla cultura guidato da Gino Fiocco.
Domenica l’appuntamento è alle 19.30 quando partiranno quattro diversi cortei dai punti estremi di San Giovanni Lupatoto, che corrispondono anche con i quartieri storici del paese: la Vetraria, con punto di raccolta degli aderenti nei pressi del canale Milani; il Corno (quartiere di via Porto con ritrovo in via Garibaldi); la Ponta (zona sud est del paese, che fa capo in via Belluno) e Pozzo (partenza da via Manara), per confluire quindi nella piazza centrale. L’organizzazione ha chiesto ai ragazzi di arrivare con i fili di barattoli già predisposti, in quanto la Pro loco non sarà in grado di assicurare a tutti i partecipanti uno strascico.
Questi quartieri, negli anni dell’immediato dopoguerra e fino agli anni ’60, vivevano in un rapporto di fiera rivalità. Si racconta di confronti anche fisici fra bande di ragazzi appartenenti a diversi borghi.
La conclusione della manifestazione del «bater marso» è prevista al centro culturale, dove ci sarà un rinfresco per tutti i partecipanti organizzato dalla Pro loco.
La serata si chiuderà con un’esibizione della Banda Bandoti, gruppo di percussionisti che proporrà i suoi ritmati pezzi nello spiazzo posto alla vecchia torre dell’acquedotto.

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