Il «bater marso» torna e scaccia l’inverno

26/02/2010
Batar Marzo 2009

Batar Marzo 2009

leggiamo su L’Arena del 25/2/2010

Domenica torna in paese la tradizionale festa del «bater marso». Dopo il fine settimana di carnevale, si presenta quindi per i ragazzi lupatotini un altro appuntamento in piazza. «Bater marso» è infatti una tradizione che viene riproposta da tempo immemorabile a San Giovanni Lupatoto e che vede scendere in piazza i ragazzi nella sera dell’ultimo giorno di febbraio.
I giovani corrono a piedi per le vie trascinando lunghe file di barattoli uniti da filo di ferro e percuotendoli con bastoni. Il fracasso prodotto dalla percussione, secondo la credenza popolare che risale alla notte dei tempi, scaccia la stagione fredda e annuncia l’arrivo della primavera.
Lo scomparso studioso di tradizioni popolari Dino Coltro ricordava che in altre parti del territorio l’arrivo della primavera e la cacciata dell’inverno veniva celebrata con grida e schiamazzi nelle vie. Anche se non ci sono però notizie di bandoti percossi per fare rumore come accade a San Giovanni Lupatoto, il principio ispiratore è probabilmente lo stesso. Roberto Facci, presidente del Comitato Radici, organismo lupatotino che raggruppa ricercatori e appassionati di storia tradizioni locali, segnala che la tradizione di festeggiare con rumori la fine dell’inverno e l’inizio della bella stagione risale a tempi immemorabili: «Già nel periodo etrusco ci sono notizia di questa usanza».
La Pro loco ha da una quindicina di anni rivitalizzato l’appuntamento raccogliendo una notevole partecipazione popolare che si attesta di solito intorno ai trecento ragazzi, molti dei quali accompagnati dai genitori, che non perdono occasione per partecipare a questo rito. L’iniziativa gode anche quest’anno del sostegno dell’amministrazione comunale, assicurata dall’assessorato alla cultura guidato da Gino Fiocco.
Domenica l’appuntamento è alle 19.30 quando partiranno quattro diversi cortei dai punti estremi di San Giovanni Lupatoto, che corrispondono anche con i quartieri storici del paese: la Vetraria, con punto di raccolta degli aderenti nei pressi del canale Milani; il Corno (quartiere di via Porto con ritrovo in via Garibaldi); la Ponta (zona sud est del paese, che fa capo in via Belluno) e Pozzo (partenza da via Manara), per confluire quindi nella piazza centrale. L’organizzazione ha chiesto ai ragazzi di arrivare con i fili di barattoli già predisposti, in quanto la Pro loco non sarà in grado di assicurare a tutti i partecipanti uno strascico.
Questi quartieri, negli anni dell’immediato dopoguerra e fino agli anni ’60, vivevano in un rapporto di fiera rivalità. Si racconta di confronti anche fisici fra bande di ragazzi appartenenti a diversi borghi.
La conclusione della manifestazione del «bater marso» è prevista al centro culturale, dove ci sarà un rinfresco per tutti i partecipanti organizzato dalla Pro loco.
La serata si chiuderà con un’esibizione della Banda Bandoti, gruppo di percussionisti che proporrà i suoi ritmati pezzi nello spiazzo posto alla vecchia torre dell’acquedotto.


Alla festa delle Bocche gli artisti dipingeranno la diga

22/02/2010
14 marzo 2010: paint wall

14 marzo 2010: paint wall

Alla festa delle Bocche, a marzo, gli artisti dipingeranno la parete della diga SAVA.
È l’iniziativa di sensibilizzazione dell’associazione «Collamente»

«Vogliamo inoltre offrire alla cittadinanza una occasione per riavvicinarsi al territorio. Siamo infatti convinti che se conosciamo ciò che ci circonda potremo difenderlo ma solo vivendolo potremo custodirlo»


In bici dall’Adige fino al Mincio

20/02/2010

Panchina artigianale vicino al Parco sull'AdigeLeggiamo su L’Arena del 20/2/2010

Oggi si firma l’accordo di programma fra otto Comuni, Provincia e Consorzio Agro veronese
La ciclopista scorrerà sugli argini del canale raccoglitore che taglia la pianura fino al Tartaro Tione I soldi? La palla passa alla Regione

Nasce la pista ciclabile che solcherà la media pianura veronese e collegherà l’Adige al Mincio. Questa mattina, alle 10, in municipio a San Giovanni Lupatoto sarà infatti firmato un accordo di programma per realizzare un itinerario ciclo-pedonale lungo gli argini dei canali di proprietà dei Consorzi di bonifica riuniti di Verona.
L’accordo vedrà tra gli aderenti le amministrazioni comunali di San Giovanni Lupatoto, Zevio, Buttapietra, Castel d’Azzano, Mozzecane, Vigasio, Villafranca e Povegliano, la Provincia di Verona ed il Consorzio di bonifica Agro Veronese Tartaro Tione.
La progettazione e realizzazione della pista ciclabile è collegata alla presenza (occasionale ma fortunata) del canale raccoglitore, con il suo tracciato che taglia la media pianura veronese da ovest a est e che permette, grazie alle sommità arginali, un collegamento ciclistico ottimale tra l’Adige e il Tartaro Tione, con possibilità poi di proseguire e arrivare fino al Mincio, innestandosi su un’altra importante pista ciclabile, quella che va dal Garda a Mantova.
L’accordo prevede l’uso delle arginature del canale raccoglitore principale quale asse di collegamento dal nascente Parco naturale di Pontoncello, situato in riva all’Adige, a Povegliano attraversando, pertanto, anche il territorio dei Comuni di Zevio, Buttapietra, Castel d’Azzano, Vigasio e Mozzecane con possibilità di proseguire poi attraverso Povegliano e Villafranca, fino a Valeggio sul Mincio.
Dice Fabrizio Zerman, sindaco di San Giovanni Lupatoto: «L’idea è nata da Roberto Facci, presidente della nostra Consulta per l’ambiente. Facci, nel suo ruolo, ha tenuto i contatti con i consorzi anche per l’avvio del Parco di Pontoncello ed a lui è sovvenuta l’ipotesi realizzare il percorso ciclopedonale lungo gli argini del canale raccoglitore.
«Io ho condiviso immediatamente l’idea anche perché la ritengo praticabile con esborsi non stratosferici», spiega il sindaco lupatotino. «L’ipotesi è stata valutata positivamente in una recente incontro tenutosi a Legnago, nella sede del Consorzio Valli Grandi, presente il presidente Antonio Tomezzoli, che ha manifestato in via informale la sua disponibilità, fatte salve alcune prescrizioni operative. Da quel momento, come amministrazione comunale, abbiamo cominciato ad interessare i vari comuni toccati dal passaggio del corso del canale, che hanno tutti deciso di aderire all’accordo di programma. Accordo che adesso verrà firmato».
Il percorso coincide con la fascia delle risorgive, zona di pregio ambientale unica, che lo arricchisce di numerose attrattive, alcune già recuperate ad uso ambientale.
L’accordo è il primo passo verso la realizzazione del percorso ciclabile. Esso prevede anche l’impegno da parte delle amministrazioni comunali, una volta individuato l’asse principale, a realizzare una progettazione ulteriore che metta in collegamento i percorsi ciclo-pedonali e le aree di pregio naturalistico esistenti nei rispettivi territori ed a inserire gli interventi in progetto nel programma triennale delle opere pubbliche già nel 2010.
Resta il problema dei fondi necessari per realizzare nella pratica l’intervento. Aggiunge il sindaco Zerman: «Grazie all’accordo, il progetto avrà la paternità di molti comuni del Veronese. Confido che la Regione si dimostri sensibile dal punto di vista dei finanziamenti».


Lai, lo stilista delle camere d’aria

18/02/2010

slogan: «Tanti chilometri in testa»

slogan: «Tanti chilometri in testa»

leggiamo du il Corriere del Veneto del 18/2/2010
http://corrieredelveneto.corriere.it

«Così trasformo i rifiuti in alta moda»
Disegnava per Calzedonia, ora ricava borse e caschi dalle ruote dei camion


La camera d’aria (usata) di un trattore o di un camion non è un oggetto molto poetico. Eppure Marco Lai ci ha visto qualcosa di più di un rifiuto della civiltà industriale. L’ha studiata, ne ha saggiato le caratteristiche e la consistenza. E ci ha creato attorno una impresa che, utilizzando esclusivamente materiali di riciclo, produce accessori d’alta moda, caschi da motocicletta e pure quaderni ed agende. Quella dello stilista veronese è una piccola storia di successo, ai tempi della grande crisi. Comincia come commesso, poi lavora per sette anni a Calzedonia disegnando linee di costumi. Dal suo studio stilistico in via Forti, produce qualche collezione e la prima borsa ricavata dalle ruote di un camion. «È un materiale bastardo – spiega – la gomma è sempre diversa. Ci sono voluti quasi tre anni di studio per partire con il progetto ed entrare sul mercato italiano».


La ciclopista lungo l’Adige arriva a Perzacco

16/02/2010

Leggiamo su L’Arena di oggi 16/2/2010

ZEVIO. Il Comune ha deciso di anticipare la sistemazione del percorso arginale, rinviando al 2011 finiture e segnaletica
Il tracciato di 4 chilometri si raccorda con quello lupatotino: l’obiettivo è raggiungere Albaredo


Raddoppia il tratto di pista ciclabile dell’Adige, da poco realizzata sulla sommità del terrapieno sulla destra del fiume, tra Pontoncello e San Procolo, località quest’ultima all’altezza Santa Maria. Ruspe e rullo compressore proseguiranno i lavori per arrivare sino ai Casoni, alle porte di Perzacco, circa quattro chilometri più a valle. Così ha deciso la giunta municipale zeviana anticipando il secondo stralcio lavori di spianatura dell’argine, in un primo momento previsto per il prossimo anno.
Come spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Samuele Campedelli, l’operazione è stata possibile rinunciando, per ora, alla stesura sul tratto di pista già realizzato del cosiddetto legante di finitura, della segnaletica e delle panchine. Con il risparmio di spesa si farà l’immediata prosecuzione dei lavori sino a Perzacco. Così nel 2011, quando il bilancio del Comune sbloccherà i 200 mila euro previsti per la seconda trance di lavori, questi soldi saranno esclusivamente utilizzati per il manto di finitura.


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