febbraio 5, 2010

leggiamo su L’Arena di oggi 5/2/2010
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Il vicesindaco Stoppato: «Ora lavoreremo ai finanziamenti»
La giunta ha approvato quattro progetti di lavori pubblici che comportano una spesa superiore a 1,2 milioni di euro, ora bisognerà trovare i finanziamenti. I progetti riguardano la realizzazione di una rotatoria all’incrocio dell’ex chiesa di Pozzo e tre piste ciclabili. Spiega gli interventi il vicesindaco Giuseppe Stoppato, assessore ai lavori pubblici.
Dice: «Vogliamo costruire una rotatoria all’incrocio fra le vie Damiano Chiesa e XXIV Maggio, sul cui angolo si trova la sala civica ricavata nell’ex chiesa di Pozzo. È un punto nevralgico del traffico cittadino ora regolato da un semaforo, che vorremmo togliere sostituendolo con una rotonda grande come quella in via Foscolo. Sistemeremo sia il lato destro di via Chiesa sia quello sinistro, raccordando la pista ciclabile che raggiunge Raldon. Verrà sacrificata una piccola parte dei giardini di piazza Giubileo, senza intaccare i parcheggi, ma crediamo che ne valga la pena». Gli altri tre interventi riguardano la rete ciclabile. Prosegue Stoppato: «Il primo è il progetto che riguarda la pista intercomunale lungo l’Adige con i comuni di Zevio e San Martino Buon Albergo. È l’anello ciclabile di cui si parla da tempo, che dovrebbe congiungere da una parte e dall’altra del fiume, quasi tutta lungo gli argini sia destro che sinistro, Zevio con Verona passando per San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo».
San Giovanni Lupatoto, che ha già realizzato la sua parte di pista lungo l’Adige a valle della centrale elettrica di Sorio, dovrebbe fare ora la parte che conduce a Palazzina.
Aggiunge il vicesindaco: «La sede stradale lungo il canale Marazza c’è già, si tratta di sistemare il fondo. Il problema più grosso da risolvere è come transitare attraverso le centrali idroelettriche della Bassona e di Sorio, ma i contatti con l’Enel sono in corso e fanno ben sperare». C’è poi il completamento della ciclabile che da Pozzo va a Verona lungo l’ex statale. Stoppato: «Il tratto in questione è quello da via Marinai d’Italia a via Bellette. Costerà 150 mila euro. Va completato per mettere in collegamento altri tratti esistenti».
Infine c’è la realizzazione della pista ciclabile che collega Pozzo con il centro di San Giovanni Lupatoto. Di questo progetto si era già sentito parlare negli anni scorsi, in quanto svariate amministrazioni comunali ne avevano ipotizzato la realizzazione.
Non potendo passare su via IV Novembre e su via XXIV Maggio, per i ridotti spazi a disposizione, il percorso ipotizzato è stato disegnato su via Marinai d’Italia e lungo via Foscolo.
Conclude il vicesindaco: «Credo che le soluzioni elaborate dai tecnici rispondano alle esigenze del paese. Sono una dimostrazione evidente di programmazione degli interventi, anche nel medio periodo. Ora tocca noi muoverci per reperire i finanziamenti. Contiamo molto sui fondi regionali». R.G.
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febbraio 3, 2010

Leggiamo su L’arena di oggi 3/2/2009
Il Pd attacca il sindaco: «Ci spieghi da che parte sta nella battaglia contro l’inceneritore». Franceschini insiste: «Zerman fa parte della Lega, si esprima anche a Venezia»
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Dice Corrado Franceschini, esponente del Pd lupatotino e responsabile provinciale enti locali del partito: «Gli aderenti al nostro partito e la gran parte dei cittadini di San Giovanni Lupatoto si domandano se nella vicenda di Ca’ del Bue noi residenti lupatotini contiamo qualcosa. Ci si chiede anche se i nostri amministratori e il sindaco Zerman si impegnano a dovere in questa battaglia. Ci chiediamo dove siano andate a finire le oltre seimila firme raccolte nella primavera scorsa. L’impressione è che non si conti per niente e che sindaco e amministrazione non si impegnino».
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febbraio 2, 2010

un tocco di colore !
Volevo proporre, vista la sistemazione in corso della torre dell’acquedotto, un’idea per completare l’intervento che sta apportando l’Amministrazione a quello che sarà il nostro principale monumento nella piazza. La torre potrebbe diventare il simbolo del nostro Comune, realizzando, sulla parete del suo serbatoio, un graffito che rappresenti un lupo rampante. Sarebbe l’occasione per dare un po’ di colore alla nostra piazza e diventare al tempo stesso un elemento di richiamo e di autenticità.
Il tutto verrebbe inoltre amplificato da luci installate a puntare opportunamente il monumento, come è stato ottimamente realizzato con un effetto artistico di qualità, durante le feste natalizie sui principali monumenti di Verona città (Arena, Gran Guardia, Palazzo Barbieri, ecc.)
Una seconda idea è quella di creare curiosità su alcune rotonde del nostro paese, in particolare quelle che non sono arredate con verde, ma cementificate. Ad esempio quelle di fronte al Pastificio Rana di via Pacinotti potrebbero facilmente e con poca spesa essere opportunamente colorate, realizzando per esempio degli enormi fiori. Sarebbero viste da tutti gli utenti dell’usatissimo Google Earth e potrebbero creare interesse sul nostro paese, autore di un’idea urbanistica originale, forse unica.
Angelo B.
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febbraio 2, 2010
leggiamo su L’Arena di oggi 2/2/2010
Bocciato dal Comune il progetto regionale per l’area di Pontoncello
Zerman: «Concedere l’asportazione di ghiaia è un controsenso E’ stato approvato il parco e ora si vuole devastarne una parte»
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Il progetto, proposto come project financing da privati, prevede che la sabbia e la ghiaia sulla riva sinistra del fiume (circa 870 mila metri cubi) vengano asportate. Una parte sarebbe venduta e l’altra ricollocata sulla riva destra, nei territori di San Giovanni Lupatoto e di Zevio.
Su questo progetto l’amministrazione comunale ha espresso un parere negativo che sarà inviato in Regione e trova fondamento in due principali motivazioni.
La prima è che realizzando l’intervento si sconvolgerebbe il parco naturale di Ponticello, le cui opere sono state appena avviate a cura dei tre comuni (San Giovanni, Zevio e San Martino Buon Albergo) e con l’approvazione e il finanziamento della Regione.
La seconda ragione è che sull’opportunità dell’intervento ci sono pareri diversi sia all’interno delle stessa Regione (un ufficio approva il parco e l’altro prevede di distruggerlo facendo la cava di ghiaia ) sia tra diversi enti (l’Autorità di bacino dell’Adige non ha ravvisato nel suo recente piano di interventi alcun pericolo di esondazione né tantomeno necessità di interventi di asportazione di ghiaia).
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dicembre 21, 2009

la strada in prossimita` del Centro Commerciale (21/12/2009 ore 18:00)
Speriamo sia stato gettato del sale perche` la gelata notturna fara` male a tutti !
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